SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE – “Normativa sull’insediamento e sull’attività dei pubblici esercizi”
Il Corso Rec Online è disciplinato dalla legge 25 agosto 1991, n.287 e normato dal D.Lgs n.59 del 26/03/2010 e rivolto a tutti coloro che vogliono aprire esercizi nell’ambito della somministrazione di alimenti e bevande.
PER SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE SI INTENDE LA VENDITA PER IL CONSUMO SUL POSTO, CHE COMPRENDE TUTTI I CASI IN CUI GLI ACQUIRENTI CONSUMANO I PRODOTTI NEI LOCALI DELL’ESERCIZIO O IN UNA SUPERFICIE APERTA AL PUBBLICO
L’esercizio delle attivita’ di somministrazione alimenti e bevande di cui all’articolo 1, comma 1, e’ subordinato alla iscrizione del titolare dell’impresa individuale o del legale rappresentante della societa’, ovvero di un suo delegato, nel registro degli esercenti il commercio di cui all’articolo 1 della legge 11 giugno 1971, n. 426, e successive modificazioni e integrazioni, e al rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 3, comma 1, della presente legge. 2.

L’iscrizione nel registro di cui al comma 1 e’ subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  • maggiore eta’, ad eccezione del minore emancipato autorizzato
    a norma di legge all’esercizio di attività commerciale;
  • aver assolto agli obblighi scolastici riferiti al periodo di frequenza del richiedente;
  • aver frequentato con esito positivo corsi professionali istituiti o riconosciuti dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano, aventi a oggetto l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, o corsi di una scuola alberghiera o di altra scuola a specifico indirizzo professionale, ovvero aver superato, dinanzi a una apposita commissione costituita presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, un esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

SONO AMMESSI ALL’ESAME REC ONLINE PREVISTO AL COMMA 2, LETTERA C), COLORO
CHE SONO IN POSSESSO DI TITOLO DI STUDIO UNIVERSITARIO O DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE NONCHE’ COLORO CHE HANNO PRESTATO SERVIZIO, PER ALMENO DUE ANNI NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI, PRESSO IMPRESE ESERCENTI ATTIVITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE, IN QUALITA’ DI DIPENDENTI QUALIFICATI ADDETTI ALLA SOMMINISTRAZIONE, ALLA PRODUZIONE O ALL’AMMINISTRAZIONE O, SE TRATTASI DI CONIUGE, PARENTE O AFFINE ENTRO IL TERZO GRADO DELL’IMPRENDITORE, IN QUALITA’ DI COADIUTORE. SALVO CHE ABBIANO OTTENUTO LA RIABILITAZIONE, E FERMO QUANTO DISPOSTO DAL COMMA 5, NON POSSONO ESSERE ISCRITTI NEL REGISTRO DI CUI AL COMMA 1 E, SE ISCRITTI, DEBBONO ESSERE CANCELLATI COLORO:

  • A) CHE SONO STATI DICHIARATI FALLITI;
  • B) CHE HANNO RIPORTATO UNA CONDANNA PER DELITTO NON COLPOSO A
    PENA RESTRITTIVA DELLA LIBERTA’ PERSONALE SUPERIORE A TRE ANNI;
  • C) CHE HANNO RIPORTATO UNA CONDANNA PER REATI CONTRO LA MORALITA’
    PUBBLICA E IL BUON COSTUME O CONTRO L’IGIENE E LA SANITA’ PUBBLICA,
    COMPRESI I DELITTI DI CUI AL LIBRO SECONDO, TITOLO VI, CAPO II, DEL
    CODICE PENALE; PER DELITTI COMMESSI IN STATO DI UBRIACHEZZA O IN
    STATO DI INTOSSICAZIONE DA STUPEFACENTI; PER REATI CONCERNENTI LA
    PREVENZIONE DELL’ALCOLISMO, LE SOSTANZE STUPEFACENTI O PSICOTROPE, IL
    GIOCO D’AZZARDO, LE SCOMMESSE CLANDESTINE E LA TURBATIVA DI
    COMPETIZIONI SPORTIVE; PER INFRAZIONI ALLE NORME SUL GIOCO DEL LOTTO;
  • D) CHE HANNO RIPORTATO DUE O PIU’ CONDANNE NEL QUINQUENNIO PRECEDENTE PER DELITTI DI FRODE NELLA PREPARAZIONE O NEL COMMERCIO DEGLI ALIMENTI, COMPRESI I DELITTI DI CUI AL LIBRO SECONDO, TITOLO VIII, CAPO II, DEL CODICE PENALE;
  • E) CHE SONO SOTTOPOSTI A UNA DELLE MISURE DI PREVENZIONE DI CUI ALL’ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 27 DICEMBRE 1956, N. 1423, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, O NEI CUI CONFRONTI E’ STATA APPLICATA UNA DELLEMISURE PREVISTE DALLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, OVVERO SONO SOTTOPOSTI A MISURE DI SICUREZZA O SONO DICHIARATI DELINQUENTI ABITUALI, PROFESSIONALI O PER TENDENZA;
  • F) CHE HANNO RIPORTATO CONDANNA PER DELITTI CONTRO LA PERSONALITA’ DELLO STATO O CONTRO L’ORDINE PUBBLICO, OVVERO PER DELITTI CONTRO LA PERSONA COMMESSI CON VIOLENZA, O PER FURTO, RAPINA, ESTORSIONE, SEQUESTRO DI PERSONA A SCOPO DI RAPINA O DI ESTORSIONE. 5. NELLE IPOTESI DI CUI AL COMMA 4, LETTERE B), C), D) ED F), IL DIVIETO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DI CUI AL COMMA 1 HA LA DURATA DI CINQUE ANNI A DECORRERE DAL GIORNO IN CUI LA PENA E’ STATA SCONTATA O SI SIA IN QUALSIASI ALTRO MODO ESTINTA OVVERO, QUALORA SIA STATA CONCESSA LA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA, DAL GIORNO DEL PASSAGGIO IN GIUDICATO DELLA SENTENZA.

REVOCA DELL’AUTORIZZAZIONE – L’autorizzazione di cui all’articolo 3 e’ revocata:

  • a) qualora il titolare dell’autorizzazione medesima, salvo
    proroga in caso di comprovata necessita’, non attivi l’esercizio
    entro centottanta giorni dalla data del rilascio ovvero ne sospenda
    l’attivita’ per un periodo superiore a dodici mesi;
  • b) qualora il titolare dell’autorizzazione non sia piu’ iscritto nel registro di cui all’articolo 2;
  • c) qualora venga meno la rispondenza dello stato dei locali ai criteri stabiliti dal Ministro dell’interno ai sensi dell’articolo 3, comma 1.

LEGGE 25 AGOSTO 1991, N. 287
GAZZETTA UFFICIALE REPUBBLICA ITALIANA
3 SETTEMBRE 1991, N. 206
AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA SULL’INSEDIAMENTO
E SULL’ATTIVITÀ DEI PUBBLICI ESERCIZI.