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Corso IAP Online Imprenditore Agricolo

Corso IAP online Qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale IAP PSR Agricoltura 2023

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Corso IAP Online Regione Calabria D.D.G. n.10100 del 07/2008 e Dgr 55 del 15/02/2019 art. 4A nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2007 – 2013 Asse 1

– Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale – Misura 111 – Azioni nel campo della formazione professionali e delle informazioni

L’attenzione è concentrata sul funzionamento dell’impresa e sul ruolo dell’imprenditore agricolo sia singolo che associato ai sensi d.lgs n°99/2004 e n° 101/2005

CORSO ONLINE IAP - LEZIONI ONLINE (H24) ESAMI OGNI MESE SESSIONI MOLTO FREQUENTI

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DIVENTA IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE – CORSO IAP ONLINE PNRR BONUS AGRICOLTORI PSR 2023

il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede Per quanto riguarda gli interventi relativi al mondo dell'agricoltura, le seguenti misure:

- Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, con una dotazione di 800 milioni di euro;
- Parco Agrisolare, con una dotazione di 1,5 miliardi di euro;
- Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare, con una dotazione di 500 milioni di euro;
- Investimenti nella resilienza dell'agro-sistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche, con una dotazione di 880 milioni di euro;
- Contratti di filiera e di distretto, con una dotazione di 1,2 miliardi di euro (finanziati con risorse a valere sul Fondo per gli investimenti complementari al PNRR).

Complessivamente il MIPAAF ha il compito di gestire risorse pari a 4,88 miliardi di euro.

Presto partiranno i nuovi incentivi per giovani imprenditori e donne in agricoltura a copertura di progetti di investimento fino 1.500.000 euro ciascuno, IVA esclusa. Il relativo Decreto del Ministero dell’Agricoltura è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 ottobre 2022 e presto uscirà il bando 2022 2023.

Sul piatto mutui a un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni, e contributi a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.

I nuovi incentivi in arrivo per i giovani imprenditori e per le donne che operano in agricoltura consistono in mutui agevolati e contributi a fondo perduto. Le agevolazioni sono rivolte a nuove micro, piccole e medie imprese che subentrino a un’azienda agricola o a MPMI già attive da almeno 2 anni.

L’obiettivo è quello di sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile a fronte della presentazione di progetti di investimento, sviluppo e consolidamento della realtà operativa nel comparto agricolo che abbiano un valore massimo di 1.500.000 euro.

Disciplinati dal Decreto 20 luglio 2022 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2022 sono gestiti da ISMEA, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare. Nel dettaglio, il MIPAAF, tramite ISMEA, concede:

  • mutui agevolati, a un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni comprensiva del periodo di preammortamento e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile;
  • un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.

A CHI SONO RIVOLTI GLI INCENTIVI

Gli incentivi e i contributi per imprenditoria in agricoltura previsti dal Decreto MIPAAF del 20 luglio 2022 rivolgono alle:

  • microimprese, piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione. le agevolazioni valgono per le MPMI che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • micro, piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

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Essere IAP o imprenditore agricolo professionale è un soggetto, agricoltore, che è in possesso di conoscenze e competenze professionali specifiche, cioè quelle competenze richieste dalla normativa comunitaria (UE).

Legge di Bilancio 2023:  Novità CORSO IAP, PSR, AGRICOLTURA 2023

La legge di bilancio 2022 (n. 234 del 30.12.2021) ha destinato circa 2 miliardi di euro a misure per il sostegno dell'agricoltura, pesca e filiere collegate. Nei paragrafi che seguono un riepilogo deI principali  provvedimenti , sia nuovi che riconfermati, che riguardano gli imprenditori del settore.

1) Misure fiscali per l'agricoltura 2022

Abolizione IRAP (comma 8)

A decorrere dal 1.1.2022 l’IRAP non è più dovuta dalle persone fisiche che esercitano attività commerciali, arti e professioni di cui alla lett. b) e c) dell’art. 3, comma 1 del d.lgs. 15.12.1997, n. 446. La novità interessa gli esercenti attività di allevamento di animali, di agriturismo e per le attività a determinazione forfetaria del redito ai sensi dell’art. 56-bis del d.p.r. 22.12.1986, n. 917.

Proroga cartelle di pagamento (comma 913)

Le cartelle di pagamento notificate fino al 31.3.2022 devono essere pagate entro 180 giorni dalla data della notifica (e non entro 60 giorni), ma il termine per proporre ricorso resta fermo a 60 giorni.

Per le richieste di pagamento rateale non è necessario documentare lo stato di temporanea situazione di difficoltà se l’importo non supera € 60.000 (e non più € 100.000).

Per i piani di pagamento rateale richiesti dal 1.1.2022 la decadenza si verifica nel caso di mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive. Invece, per le dilazioni in essere al giorno 8.3.2020 per 18 rate e per quelli concessi dopo l’8.3.2020 e entro il 31.12.2020 per 10 rate anche non consecutive.

Detassazione redditi dominicali e agrari (comma 25)

E’ prorogata a tutto l’anno 2022 la detassazione ai fini dell’Irpef dei redditi dominicali e agrari dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali. Il beneficio era già riconosciuto per il periodo 2017-2021.

Compensazione per cessioni di bovini (comma 527)

E’ prorogata all’anno 2022 l’applicazione della percentuale di compensazione forfetaria del 9.5%, da computare in detrazione dall’IVA dovuta, per le cessioni di bovini e suini da chi applica il regime speciale previsto dall’art. 34 del d.p.r. 26.10.1972, n. 633.

La compensazione dei crediti d’imposta (comma 72)

A decorrere dal 1.1.2022 la soglia massima di crediti d’imposta e dei contributi compensabili è fissata n 2 milioni di euro. Fino all’anno 2000 l’importo era di un milione di euro (art. 147 del d.l. 19.5.2020, n. 34), elevato a 2 milioni per l’anno 2021 con l’art. 22 del d.l. 25.5.2021, n. 73.

Proroga delle detrazioni d’imposta per “bonus verde” (comma 37)

Sono prorogate fino al 31.12.2024 le detrazioni Irpef relative ad interventi per “bonus verde”: 36% fino ad un massimo di euro 5.000 di spesa per unità immobiliare ad uso abitativo per “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, di coperture a verde e di giardini pubblici.

Proroga registro cereali

E’ prorogato al giorno 30.4.2022 il termine entro il quale verrà adottato il d.m. del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che disciplinerà il registro telematico per la movimentazione di cereali e farine di cereali di cui all’art. 1, comma 139, della l. 30.12.2020, n. 178 (art. 18 del d.l. 30.12.2021, n. 228)

2) Giovani, donne e agricoltura

Le agevolazioni per i giovani (comma 520)

E’ prorogata fino al 31.12.2022 la decontribuzione per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 40 anni prevista dall’art. 1, comma 503, della l. 27.12.2019, n. 160.

L’interessato deve iscriversi nella previdenza agricola entro il 31.12.2022 beneficiando dell’esonero contributivo del 100%, per un periodo massimo di 24 mesi di attività, alla quota di invalidità, vecchiaia e superstiti e al contributo addizionale di cui all’art. 17, comma 1, della l. 3.6.1975, n. 160.

Agevolazioni per l’imprenditoria femminile (comma 523)

Per favorire il ricambio generazionale femminile nel settore dell’agricoltura possono essere concessi mutui agevolati per investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni, comprensiva del periodo di preammortamento e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile, nonché un contributo a fondo perduto fino al 35% della spesa ammissibile.

I benefici sono concessi nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato previsti per il settore agricolo e per quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Le agevolazioni sono riconosciute a favore delle imprese, in qualsiasi forma costituite che subentrino nella conduzione di un intera azienda agricola, che esercita esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione,

e che presentino progetti per lo sviluppo e il consolidamento dell’azienda agricola nel settore agricolo e in quelli della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (art. 10-bis, comma 1, del d.lgs. 21.4.2000, n. 185).

L’impresa subentrante deve avere i seguenti requisiti:

  1. essere costituita da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile;
  3. essere amministrata e condotta da un giovane imprenditore agricolo di età compresa tra i 18 e i 40 anni o da una donna o, nel caso di società, sia composta, per oltre la metà delle quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni o da donne.

3) Crediti di imposta per investimenti e beni anche in agricoltura

Il credito d’imposta per investimenti (comma 44)

E’ estesa fino al 31.12.2022 (ovvero il 30.6.2023 se entro il 31.12.2022 l’ordine è stato accettato dal venditore e sono stati pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) la normativa prevista dall’art. 1, comma 1051, della l. 30.12.2020, n. 178.

Per tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa che effettuano investimenti materiali indicati all’allegato A annesso alla l. 11.12.2016, n. 232 (cioè “industria 4.0”) nuovi dal 1.1.2023 e fino al 31.12.2025, ovvero entro il 30.6.2026

a condizione che entro il 31.12.2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

Sono agevolate anche le spese per servizi sostenute in relazione ai beni immateriali indicati nell’allegato B mediante soluzioni con risorse di calcolo condivise e connesse (c.d. “cloud computing”) per la quota imputabile per competenza.

Il credito d’imposta è pari al 20% dei costi totali fino a 2,5 milioni di euro, del 10% per la quota eccedente e fino a 10 milioni di euro e del 5% per l’eccedenza e fino a 20 milioni di euro. Il credito d’imposta è fruibile in tre quote annuali.

Per gli investimenti in beni immateriali di cui all’allegato B alla suddetta legge effettuati dal 16.1.2020 e fino al 31.12.2023 ovvero entro il 30.6.2024 a condizione che l’ordine sia accettato dal venditore entro il 31.12.2023 e sia avvenuto il pagamento di almeno il 20% del costo,

il credito d’imposta è pari al 20% del totale dei costi fino a 1 milione di euro, comprese le spese per servizi in relazione ai suddetti beni per la quota imputabile per competenza.

Per quelli fatti nel 2024 il credito è riconosciuto nella misura del 15% e se fatti entro il 31.12.2025, ovvero entro il 30.6.2026 in presenza delle suddette condizioni entro il 31.12.2025, nella misura del 10%, fermo restando il tetto di 1 milione di euro. Il credito è fruibile in tre quote annuali.

4) Altri stanziamenti per le filiere agricole in legge di bilancio

La legge di bilancio prevede inoltre stanziamenti:

  1. per far fronte ai gravi danni per incendi boschivi nei territori indicati nella deliberazione del Consiglio dei ministri del 26.8.2021 (comma 51)
  2. per favorire la filiera delle carni derivanti da polli, tacchini, conigli domestici, lepri e altri animali vivi destinati all’alimentazione umana, nonché delle uova di volatili in guscio, fresche e conservate (comma 528);
  3. per la vigilanza e il controllo in materia di pesca marittima (comma 529);
  4. per la cura e il recupero della fauna selvatica (comma 704);
  5. per la manutenzione del territorio forestale e montano (comma 845);
  6. per la valorizzazione delle tradizioni e delle pratiche agro-alimentari e agro-silvo-pastorali dichiarate patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO (comma 857);
  7. per sostenere e promuovere lo sviluppo competitivo del comparto della frutta da guscio, incentivare la tecnica e l’ammodernamento delle tecniche di gestione selvicolturale e rilanciare le filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio (comma 859);
  8. per sostenere il settore dell’apicoltura quali le forme associative tra operatori, la pratica dell’impollinazione a mezzo api e l’incentivazione dell’allevamento apistico e del nomadismo (coaam 860);
  9. per sostenere il settore della coricoltura (comma 861);
  10. per promuovere le colture di piante aromatiche e officinali biologiche (comma 865);
  11. per promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione, della pasticceria, del patrimonio agroalimentare e gastronomico, compresa la valorizzazione dei prodotti a denominazione di origine (868);
  12. per garantire il funzionamento degli impianti ippici di recente apertura (comma 870);
  13. per tutelare la qualità del sughero contro l’organismo nocivo Coraebus undatus (comma 893);
  14. per il controllo di “specie esotiche invasive” (comma 502);
  15. per ridurre gli effetti degli attacchi dell’insetto Ipstypographus, denominato “bostrico” (comma 846);
  16. per favorire i produttori di vino DOP e IGP e di vino biologico che investono in più moderni sistemi digitali di comunicazione dinamica (comma 842).

5) Altre misure generali applicabili in agricoltura

Conferma ”esterometro”

La comunicazione “esterometro” continua ad avere la cadenza trimestrale, per effetto dell’art. 5, comma 14-ter, del d.l. 21.10.2021, n. 146, fino al 30.6.2022.

Semplificazione  modelli Intrastat

Con la determina 23.12.2021, n. 493869/RU, l’Agenzia delle dogane sono state introdotte semplificazioni nella compilazione dei nuovi modelli Intrastat, tra i quali spicca la novità della Sezione 5 del modello INTRA1 relativa alle cessioni intracomunitarie in regime di “call-off stock”. La disposizione entra in vigore per le operazioni fatte dal 1.1.2022.

Nuovo limite  pagamenti in forma tracciabile

Per effetto dell’art. 18 del d.l. 26.10.2019, n. 124, l’importo massimo dei pagamenti fatti per contanti, dal 1.1.2022, è ridotto da € 1.999,99 a € 999,99. Pertanto, i pagamenti in forma tracciabile devono essere eseguiti se l’importo è di € 2.000 o superiore anche per i pagamenti tra due soggetti (ad ed., impresa e impresa, socio e società di cui fa parte, legale rappresentante e socio)

per acquisti o vendite, per prestazioni di servizi, per pagamento di utili, per conferimento di capitale. Non sussiste la fattispecie di “soggetti diversi” i trasferimenti tra l’imprenditore individuale e la sua ditta.

Slittano le sanzioni POS

Per effetto dell’art. 19-ter del d.l. 6.11.2021, n. 152, a decorrere dal 1.1.2023, nel caso di mancata accettazione del pagamento, di qualsiasi importo, con carta di pagamento nei confronti del soggetto obbligato si applica la sanzione di € 30, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale l’accettazione del pagamento è rifiutata.

Agevolazioni ed Incentivi CORSO IAP e Giovani Agricoltori Legge di Bilancio PSR 2023:

In primo luogo, la Legge di Bilancio prosegue nell’azione di sostegno all’economia e alla società in questa fase di contrasto alla pandemia. Si continua pertanto, a finanziare con risorse significative la Sanità e, più in generale, la risposta all’emergenza sanitaria.

In parallelo a questo, la Legge di Bilancio definisce nuovi interventi a medio e lungo termine che mirano a rafforzare l’azione intrapresa con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – che è l’altro grande pilastro dell’azione di politica economica avviato nel 2021 – per gettare le basi di una crescita economica stabile, duratura e superiore a quella media registrata in Italia negli ultimi 20 anni.

Il cardine dell’intervento di medio e lungo termine sono gli investimenti pubblici e gli incentivi a quelli privati, per dotare il Paese di una rete infrastrutturale ampia e moderna che favorisca il sistema produttivo senza penalizzare alcuna area;

per accrescere il capitale umano e metterlo nelle condizioni di poter lavorare in Italia con elevati livelli di produttività; per mettersi al passo con le sfide globali in termini di cambiamenti climatici, rivoluzione digitale e altre innovazioni tecnologiche.

Per questa ragione, in aggiunta al PNRR, PSR (e al Fondo complementare), per il triennio 2022-24, la Legge di Bilancio prevede maggiori risorse per investimenti pubblici, per incentivi agli investimenti privati in macchinari, impianti e beni immateriali e per sostenere investimenti privati nel settore immobiliare.

Al capitolo degli investimenti si aggiungono poi spese per potenziare la ricerca in Italia, soprattutto quella di avanguardia; una riduzione dell’imposizione fiscale su lavoratori e imprese; e una riforma degli ammortizzatori sociali.

Anche questi interventi, come quelli sugli investimenti, si caratterizzano per una prospettiva ampia e prolungata nel tempo. Incidendo positivamente sulle aspettative di famiglie e imprese, anche queste misure potranno contribuire a innalzare il tasso di crescita potenziale della nostra economia.

Nel gettare le basi per una crescita economica duratura e inclusiva, la manovra definisce anche un sentiero di graduale rientro dalle misure emergenziali. Nel definire tale sentiero la manovra persegue l’obiettivo di dare alle famiglie e alle imprese un quadro di riferimento certo e stabile entro cui pianificare le proprie decisioni di lavoro, produzione, consumo e risparmio.

IL PERCORSO FORMATIVO

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Essendo il corso IAP AGRICOLO 2022 su piattaforma e-learning di proprietà del Cefip Form con lezioni on-demand disponibili h24,
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i requisiti necessari per l’ iscrizione al corso sono:

  • aver compiuto il 18°esimo anno di eta’;
  • scuola dell’obbligo;
  • per i cittadini stranieri occorre permesso di soggiorno, carta d’ identità e codice fiscale.

Corso di Imprenditore Agricolo Professionale – IAP Agricoltura – Capo Azienda Agricola – Corso IAP 2022 - Licenza IAP Agricoltura Riconosciuta in Tutta Italia ed in Europa

Corso IAP Imprenditore Agricolo Professionale si propone di realizzare è conforme, dal punto di vista della struttura e dell’articolazione didattica,
Al “Manuale delle Procedure per riconoscimento della qualifica IAP online di imprenditore agricolo professionale
Allegato e parte integrante del D.D.G. n.188 del 29 marzo 2007 “Linee guida per il riconoscimento del Corso Abilitante per Imprenditore agricolo professionale (I.A.P.)”.

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